Associazione culturale Teatro Due Roma | Polo di promozione e formazione

 


LA VOCE RITROVATA

Laboratorio di recitazione e tecnica vocale tenuto da Daniele Salvo, Melania Giglio e Marco Podda

(clicca sul titolo per andare alla pagina di gestione del corso)

 

 

voceritrovata

 

 

Nel corso degli ultimi 20 anni ci siamo sempre più appassionati alle tecniche di potenziamento della voce cantata e parlata. Questa fortissima passione ha sempre costituito un’integrazione artistica irrinunciabile al nostro percorso teatrale.
Fondamentale a questo proposito è stato l’incontro con il Dottor Marco Podda: otorinolaringoiatra, foniatra, compositore, direttore d’orchestra e cantante lirico. Questo straordinario incontro artistico ci ha dato il grande privilegio di dare un fondamento scientifico e medico alle nostre sperimentazioni vocali .
Durante questo lungo ed avventuroso viaggio ci siamo accorti di quanto difficile sia per gli attori focalizzare quali siano le migliori tecniche per conoscere e sfruttare al meglio tutte le loro potenzialità vocali.
Il risultato? In generale (con tutti i limiti che una generalizzazione comporta) gli attori hanno una conoscenza parziale e sommaria della struttura anatomica e fisiologica del loro apparato otorinolaringoiatrico, del rapporto tra quest’ultimo e il loro corpo, delle modalità per mantenerlo sano e funzionale.
La conseguenza più evidente è che la maggior parte degli attori che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo collaborato, anche quelli di grandissimo talento, normalmente utilizzano poco più del 20% delle loro reali potenzialità vocali.
Questo è, a nostro parere, un enorme spreco e un inutile limite. Siamo fermamente convinti che il talento, da solo, non basti. Il talento ha bisogno di sostegno, di occasioni, di guida, di canali. La tecnica vocale è uno di questi sostegni .
La nostra voce è unica. Come il nostro DNA. Non esiste una voce uguale ad un’altra.
Con questo laboratorio intensivo speriamo di poter proporre agli attori un viaggio alla fine del quale essi possano avere una conoscenza più completa dei loro mezzi, possano creare assieme a noi il training più adatto al riscaldamento e al potenziamento di essi, ma soprattutto vorremmo proporre ai partecipanti un percorso alla ricerca delle loro reali potenzialità vocali, di tutti quei territori che ancora non hanno avuto occasione di esplorare per i motivi più svariati (condizionamenti psicologici, false convinzioni, tecnica fragile).
Faremo assieme un viaggio alla ricerca della nostra voce perduta.
Verranno proposti ai partecipanti dei monologhi tratti da grandi testi classici (Eschilo, Euripide, Puskin, Majakovskij). I copioni verranno inviati ai partecipanti una volta terminata la selezione su cv.
Il laboratorio è rivolto esclusivamente ad attori professionisti.
Saranno ammessi un massimo di 20 partecipanti e di 5 uditori.
La selezione avverrà su curriculum.
Il costo del laboratorio è di Euro 300 (iva inclusa).
Per gli uditori il costo del laboratorio è di Euro 150 (iva inclusa).
Le domande di ammissione dovranno essere inviate via mail entro l’8 gennaio 2016.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni :
Melania Giglio 3883292528 melania.giglio@gmail.com

DOVE E QUANDO
Dove : Teatro Due , Vicolo dei due Macelli 37, Roma
METRO : BARBERINI
http://www.teatrodueroma.it/it/
Quando : dall’ 11 gennaio al 21 gennaio 2016
Si seguiranno i seguenti orari :
10,00 - 11,00 : Training
11,00 - 13,30 : Recitazione
13,30 - 14,30 : Pausa
14,30 - 17,00 : RecitazioneIl lavoro quotidiano sarà così concepito:
1) Nozioni teoriche : anatomia, respirazione, buona igiene vocale.
2) Training completo : riscaldamento, respirazione, attacchi, risuonatori, false corde, esplorazione potenzialità sonore, improvvisazione vocale.
3) Lavoro individuale . Applicazione delle tecniche studiate in gruppo. Risoluzione eventuali problemi tecnici. Esplorazione potenzialità inespresse.
4) Lavoro individuale. Preparazione di un monologo suggerito dall’insegnante. Preparazione eventuale di un brano cantato, inserito nel monologo o indipendente da esso.
5) Defaticamento e training finale .
Daniele Salvo Melania Giglio

I DOCENTI

 


Daniele Salvo (Reggio Emilia, 1970), si diploma ventiduenne alla scuola per attoridel Teatro Stabile di Torino, fondata e diretta da Luca Ronconi. Il maestro, in quel primo biennio assiduamente presente anche come docente, lo sceglie per due ruoli protagonisti nel saggio finale dedicato a Pier Paolo Pasolini: Pilade nell'opera omonima e Pablo nel Calderon.
Già a partire dall'anno successivo partecipa come attore alla maggior parte degli spettacoli firmati da Ronconi: da Aminta di Torquato Tasso, in cui interpreta il ruolo di Amore fino a “Il sogno” di August Strindberg. Nel mezzo, la rilettura di “Peer Gynt” di Henrik Ibsen, in cui interpreta il monologo della cipolla; il Moro in Sturm und drang di Max Klinger; Pietro il figlio, in Teorema di Pier Paolo Pasolini; Judas Cock in Davila Roa di Alessandro Baricco, Alèsa ne I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij e Giuliano Valdarena in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana che segna anche l'inizio della sua collaborazione con il maestro in veste di assistente alla regia, più volte responsabile dei cori parlati e cantati, di cui sono testimonianza Prometeo incatenato e Baccanti, le due tragedie che Ronconi diresse per l'Inda di Siracusa nel 2002. Ma nel caso dell'opera di Gadda il suo apporto, anche rivolto alla drammaturgia, gli ha permesso di indagare ulteriormente il “metodo” ronconiano, e la sua 'maniacale' attenzione alla scrittura. Questa caratteristica, unita al crescente interesse per lo strumento vocale che lo porta a intraprendere ciclici studi di foniatria e a collaborare con il medico foniatra e musicista Marco Podda, costituisce la costante del suo lavoro di regista, che lo vede affrontare con la stessa procedurale 'umiltà di lettura', Shakespeare e i classici greci o autori contemporanei come Edward Bond (Summer), Anita Desai (Notte e nebbia a Bombay, con Omero Antonutti), Amos Oz (Contro il fanatismo, Il monte del cattivo consiglio, Terra di confine), Paul Auster (Città di vetro), Nadine Gordimer (Aggrappati ad un'alba, con Annamaria Guarnieri), Mario Rigoni Stern (Storie dell'altipiano), Antonio Tarantino (Gramsci a Turi). Tuttavia al rigore filologico e alla sincera passione teoretica che ispira e orienta tutti i suoi allestimenti, Salvo risponde con una carica visionaria che attinge al repertorio iconografico moderno e surrealista e alla cinematografia di Ingmar Bergman, Andrej Tarkovskij, Orson Welles. E' particolarmente evidente nelle messe in scena di Shakespeare, realizzate per il Globe Theatre di Roma diretto da Gigi Proietti, dove ha diretto, in ordine, Giulio Cesare (premio Villarosa 2007), Re Lear con Ugo Pagliai, Otello e La Tempesta, con Giorgio Albertazzi nel ruolo di Prospero. Il legame tra Salvo e Albertazzi, inaugurato nel 2009 con Edipo a Colono di Sofocle per il Teatro Greco di Siracusa, e proseguito con Shakespeare anche grazie a una drammaturgia che sotto il titolo di “Amleto e altre storie” invitava a un viaggio attraverso la scrittura shakespeariana di Riccardo III, Giulio Cesare, ReLear e Amleto, è destinato a rinsaldarsi con la nuova edizione del Giulio Cesare , ancora al Globe Theatre. Sul versante dei classici, ha modo di esplorare e approfondire la scrittura di Sofocle anche attraverso la messa in scena di Aiace, che l'Inda gli affida l'anno successivo a Edipo a Colono e che gli vale il premio Golden Graal 2012 come migliore regia. Un'operazione complessa quella affrontata nella tragedia di Sofocle, che persegue l'idea di una verità interpretativa da ottenere con il concorso di tutti i mezzi espressivi- musica, luci scene e costumi- e che chiede all'attore di compromettersi emotivamente. Nel 2013 viene scelto da Franco Branciaroli, direttore artistico del Teatro Stabile di Brescia, per portare in scena Macelleria Messicana, testo di Enrico Groppali. Lo spettacolo vede come protagonisti Elisabetta Pozzi e Paolo Bessegato. Nel maggio 2013 è inoltre confermato per la terza volta dall’I.N.D.A. di Siracusa che gli affida la messa in scena al Teatro Greco dell’Edipo Re di Sofocle, con Daniele Pecci, Ugo Pagliai e Laura Marinoni. Lo spettacolo va in scena con grandissimo successo, divenendo il campione di incassi assoluto di tutta la storia dell’I.N.D.A. Per questo motivo Daniele Salvo viene per la quarta volta riconfermato a dirigere Coefore ed Eumenidi di Eschilo in occasione del prestigiosissimo centenario dell’I.N.D.A al Teatro Greco di Siracusa nel maggio del 2014. Nel 2015 mette in scena il “Pilade” di Pier Paolo Pasolini e “Siamo tutti in pericolo. L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini” al Teatro Vascello di Roma, riprende inoltre il “Re Lear” al Globe diretto da Gigi Proietti. Per la stagione 2015-2016 ha in programma una nuova edizione de “La Tempesta” di William Shakespeare con Giorgio Albertazzi nel ruolo di Prospero al Teatro Ghione di Roma e la creazione di “Dionysus”, un nuovo progetto per il Teatro Vascello su Le Baccanti di Euripide.

Melania Giglio è un’attrice e una cantante. Si è diplomata alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Parallelamente ha continuato a lavorare sulla sua grande passione : la voce parlata e cantata, esplorando le tecniche e le scuole di pensiero più diverse. Questa passione l’ha portata a partecipare ad importanti Musical in Italia e all’estero come “Hollywood” con Massimo Ranieri , o ancora “Pene di cuore di una gatta francese” regia di Alfredo Arias spettacolo vincitore del Premio Molière come Miglior Spettacolo Musicalenel 2000. Tra le tante collaborazioni ricordiamo quella con il compositore e foniatra Marco Podda, quella con il Professor Oskar Schindler di Torino, con il regista teatrale Daniele Salvo,collaborazioni che le hanno permesso di esplorare appieno tutte le sue potenzialità vocali e di divenire uno dei timbri più inconfondibili del panorama teatrale nazionale. Ha recitato con importantissimi maestri italiani e stranieri tra i quali ricordiamo Luca Ronconi, Peter Greenaway, Alfredo Arias, Giuseppe Patroni Griffi, Franco Branciaroli, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai. Al cinema è stata la voce cantata della Regina Marissa nel film d’animazione “Il Principe d’Egitto” prodotto dalla Dreamworks.

Marco Podda è medico chirurgo specialista in otorinolaringoiatria e foniatria. Il dr. Marco Podda si occupa di terapie, diagnosi, riabilitazione della sordità rinogena, delle alterazioni della voce parlata e cantata e do otorino neurologia.Apprezzato compositore di musica contemporanea, Marco Podda ha contribuito con le sue opere al successo di numerosi eventi recanti la firma dei più grandi nomi del teatro contemporaneo italiano ed internazionale.

 

 

 

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