Associazione culturale Teatro Due Roma | Polo di promozione e formazione

 


SGUARDI S-VELATI: punti di vista al femminile

II Edizione: dal 4 ottobre al 20 novembre 2011

 

sguardisvelatiloghi

a cura di Ambra Postiglione e Annalisa Siciliano

 
 
 
Dal 4 al 6 ottobre 2011 

Errare Persona presenta

* Taddrarite – Pipistrelli

scritto e diretto da Luana Rondinelli

con Claudia Gusmano, Adriana Parrinello, Luana Rondinelli

 
NUOVA PRODUZIONE
 

 

taddrarite, foto di giuditta zampieriUna notte per svelare ciò che non era mai stato detto. Franca, Rosa e Maria vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto di una delle sorelle, Maria, la più piccola. Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia le donne vengono trascinate in un’atmosfera surreale. Grottesca e ilare è la visione drammatica della vita di queste donne, si ride e si sorride, e si ha il coraggio di affrontare con sarcasmo le violenze che non avevano mai osato confessare. Passata la lunga notte, l’anima del defunto, secondo tradizione, ha finalmente lasciato la casa. Il nuovo silenzio che avvolge le tre sorelle è ora intessuto di forza, di voglia di reagire e combattere perché ogni donna non dovrà nascondersi e nascondere più.

 

Luana Rondinelli diplomata alla scuola di teatro “Teatès” diretta da Michele Perriera, continua la formazione presso la scuola di recitazione “Ribalte” diretta da Enzo Garinei e partecipa a vari laboratori con Corinna Lo Castro, Filippo Luna, Emanuela Giordano e Marzia G. Lea Pacella.

 

Claudia Gusmano diplomata alla scuola di recitazione “Auroville” di Augusto Zucchi nel 2006 inizia la sua collaborazione artistica con la regista Emanuela Giordano in diversi spettacoli tra cui “Il ragazzo e la sua betoniera”, “La corsa di Monciccì”, “Le invisibili”, “Dona Flor e i suoi due mariti”. Nella prossima stagione sarà in scena con l’“Orlando” di V. Woolf per la regia di Emanuela Giordano.

 

Adriana Parrinello diplomata alla scuola di teatro “Teatès” diretta da Michele Perriera, partecipa a vari laboratori condotti da B. Monroy, B. Lo Sciuto, C. Collovà, Sepe. Ha collaborato con U. Chiti, N. Romeo e Scaldati e come aiuto regia e attrice in vari spettacoli di G. Zanetti. Nel 2009 è stata la coprotagonista del film “Ristabbanna”.

 
 
Dal 7 al 9 ottobre 2011

riverisco madreI Bachi da Sera in collaborazione con Talia Teatro Le Maschere

presentano

* Riverisco Madre

scritto e diretto da Carlo Pichiotti

con Ester Alfonsi

aiuto regia, scene e costumi di Manuela Alessi

luci e suoni di Roberto Pietrangeli

 

Uno spettacolo insolito che racchiude in un atto unico due quadri, due personaggi, nel tentativo di cogliere gli elementi profondi della sensibilità femminile e misurarsi con l’espressione che ogni donna dà alle proprie emozioni ed ai propri sentimenti. Un monologo dedicato al tema della riappropriazione della dignità laica e religiosa che due donne, di mondi diversi, hanno affrontato e risolto con un unico atto di profondo dolore, quello del delitto, per lasciare al corpo la prigione e donare all’anima la libertà. Ambedue ormai libere, narrano la propria vita descrivendo le vicende di coercizione e sopruso che hanno provato ad annullare il loro amore. Rispondono con fierezza e serenità ad un mondo “perbene” che le ha definitivamente condannate ma le ha anche inconsapevolmente riabilitate.

 

Carlo Picchiotti, autore e regista, debutta nel 2007 con un atto unico per W.A. Mozart, con il quale vince un importante riconoscimento alla rassegna “Tuttinscena” ‘09 al Teatro della Cometa di Roma. Scrive e dirige “Se solo melo avessero detto”, (premio speciale della giuria nella rassegna “Tuttinscena” ‘10), “ Uno di troppo e due qualunque”.

 

Ester Alfonsi, inizia la propria avventura artistica nel ‘94 recitando con compagnie teatrali non professionistiche. Si perfeziona attraverso corsi, stage, master fino a vincere, nel 2011, il premio come Migliore Attrice Protagonista nella rassegna Tuttinscena al Teatro della Cometa di Roma.

 

Manuela Alessi, architetto e scenografa, ha portato in scena con la Compagnia I Bachi da Sera “Se solo melo avessero detto”, “Tris di Donne” e “ Due atti impuri”.

 
 
Dall’11 al 13 ottobre 2011 

Le Nuvole Teatro presenta

* Per un’altra strada

scritto e diretto da Barbara Amodio

con Barbara Amodio, Marta Iacopini, Gemma Marigliani, Giovanna B. Dei Giudici, Roberta Amoroso

e con Ornella Amodio

NUOVA PRODUZIONE


 

per altra strada…un canto di dolore al femminile… lo svuotamento dell’anima e della ragione per la fine di una vita, di tante vite. Un viaggio nella disperazione della perdita, l’esplorazione del sentimento di impotenza, verso un destino ricamato di sangue. L’urlo deciso e concreto delle donne per tentare di fermare il vortice convulso di vite spezzate da incidenti stradali, un’analisi lucida e palpitante di regole, divieti, possibilità, proposizioni e condotte che animano il mondo della sicurezza stradale. Sono lacrime innocenti di scelta quei boati di silenzio che rimbombano nel catrame, sono le madri disperate di risvegli, le spose schiave di una fine forzata, le figlie abbandonate alla sospensione della paura. Diventano pioggia quelle lacrime, nel doppio gioco e nel gioco doppio di una fatalità che ci riconsegna ad una strada altra…

 

L’attività della Compagnia “Le Nuvole Teatro” diretta da Gianni Afola è frutto di 15 anni di intenso lavoro su tutto il territorio nazionale. In questi anni ha organizzato e diretto il Festival Nazionale “VALLECORSA DI SCENA –TRANSITI TEATRALI”, il Festival Nazionale “SALUZZO SPAZIO TEATRO 2009”, lo “SCARLINO FESTIVAL 2009”, la rassegna “PALCOSCENICO D’AFRICA”  e la Rassegna Nazionale “TEATRO SCUOLA”. Dal 2002 dirige il  Teatro Comunale “VITTORIO GASSMAN” di Castro dei Volsci, Giuliano di Roma. Ha collaborato con illustri nomi tra cui Arnoldo Foà, Edoardo Sanguineti, Aldo Giuffrè, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti, Edoardo Siravo, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Barbara Amodio, Roberto Herlitzka, Mario Verdone, Enrico Lo Verso.

 
 
Dal 14 al 16 ottobre 2011

Lady Godiva Teatro presenta

* Finisce per ‘A’

di Eugenio Sideri 

con Patrizia Bollini

regia di Gabriele Tesauri

 

Alfonsina pedala, pedala veloce sulla sua bicicletta.

Poco importa se i capelli non sono lunghi e vaporosi ma corti, “alla maschietto”…

Poco importa se le gambe non sono lisce e snelle, ma tozze e muscolose…

Poco importa se tutti la prendono per “matta”…

Lei corre, sulla sua bicicletta, e pedala pedala pedala.

 

foto bolliniFacile a dirsi, oggi, ma meno facile nel 1924, quando Alfonsina Morini, maritata Strada, partecipa al Giro d’Italia. Prima ed unica donna a farlo, in quel tempo. Uno scandalo, per quella “corriditrice” che tutti credevano volesse sfidare gli uomini, ‘i maschi’. Ma Alfonsina voleva solo volare sulle ruote, arrampicarsi per le montagne. E “il diavolo in gonnella” lo fece. Per tutta la vita, perché per tutta la vita la sua grande passione per le due ruote continuò.

 

Patrizia Bollini-Alfonsina si racconta, parlando con Gesù, attraverso una Via Crucis in bicicletta, attraverso le lunghe e faticosissime tappe del Giro d’Italia, e delle altre imprese, dando voce alle storie, agli aneddoti e ai protagonisti della sua vita.

 

Terzo classificato nella sezione ‘teatro’ il testo “Finisce per A”, di Eugenio Sideri, al Premio letterario “Lago Gerundo-Europa e Cultura”, IX edizione. La premiazione è avvenuta sabato 24 settembre a Paullo (Mi), presieduta dal presidente della Giuria, prof. Giovanni Antonucci.
Il testo è stato premiato con la seguente motivazione:
“Commedia originale nel rappresentare il colloquio con Gesù di Alfonsina Strada, l’unica donna ciclista al Giro d’Italia del 1924. E’ un monologo, accompagnato dalla voce di un radiocronista, che rappresenta non solo un fenomeno unico, ma anche e soprattutto una figura di donna coraggiosa, piena di vita, intelligente e di straordinaria sensibilità. L’autore è riuscito nella difficile impresa di darci l’anima, oltre che la fisicità, di Alfonsina Strada”.

 

Patrizia Bollini, diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, inizia la carriera diretta da Nanni Garella al fianco di Ottavia Piccolo e Virginio Gazzolo. Lavora con Marco Sciaccaluga, Eros Pagni, Marco Baliani, Marco Bellocchio, Alfonso Santagata. Dal 2009 è in tournèe con “Words of honour” di Attilio Bolzoni.

 

Gabriele Tesauri, diplomato alla scuola “Alessandra Galante Garrone” dove oggi insegna, lavora come assistente di Nanni Garella, Alessandro D’Alatri, Roberto Andò e Moni Ovadia. Per il progetto “Arte e Salute” dirige i pazienti del Dip. di Salute Mentale di Bologna in alcune produzioni. È direttore artistico di “MuseSociale” al Teatro delle Muse di Ancona.

 

Eugenio Sideri, laureato in Lettere e al DAMS di Bologna, si forma con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe. Dirige “Ella” di Achternbusch, “Filottete” e “Mauser” di Müller, “Le Presidentesse” di Schwab, “Gold” di Durenmatt. Dal 2004 inaugura l’attività di drammaturgo scrivendo, tra gli altri, “Napoleone. Storie di partigiani”, “44. Il coraggio della scelta”. Collabora con la compagnia di danza Nervitesi.

 
 
Dal 18 al 20 ottobre 2011

Compagnia Densa presenta

* Fino alla fine

scritto e diretto da Fabrizio Romagnoli

con Ilaria Antoniani, Emilia Tafaro

 

Maura e Laura. Un’amicizia. Un patto: insieme, fino alla fine. Un tradimento minaccia il loro legame. Maura ha visto la sua migliore amica baciare il suo ragazzo.

 

foto fino alla fineL’amicizia vince sull’amore ma il dubbio si fa strada: non è la prima volta che Laura l’allontana da qualcuno. Maura vuole delle risposte. Accuse, minacce, finché affiora un segreto… Vent’anni di bugie, Maura si sente ingannata, non è stata in grado di capire chi aveva di fronte e non ha avuto la libertà di scegliere, per paura di rimanere sola. Egoiste, entrambe. Si vomitano addosso le proprie ragioni e alla fine… la fine.
Forse certe verità sono troppo scomode per poter essere rivelate. Forse ci sono segreti che non devono essere svelati. Per sempre. Fino alla fine. Forse.

 

La Compagnia Densa (Direttore Artistico Alessandro Galli) produce spettacoli e laboratori dal 2005.

 

Fabrizio Romagnoli recita dall’89 con le più importanti compagnie italiane. In Germania, collabora in cast come “Cats” e “Buddy Das Musical”. Dal 2003 in Italia lavora per cinema e televisione (“Il Generale Dalla Chiesa”, “Giorgione da Castelfranco”). Nel 2005 inizia la carriera di drammaturgo, regista teatrale e insegnante di recitazione.

 

Ilaria Antoniani, attrice e modella, lavora per cinema e televisione (“La ragazza che veniva dal mare”, “Giovinezza”, “L’alibi violato”, “Jesce sole”). Lavora con Marco Bellocchio nel film “Il regista di matrimoni” e posa per pittori e fotografi affermati.

 

Emilia Tafaro, attrice, pedagoga teatrale, diplomata nel Corso Biennale di Formazione dell’Attore presso il Teatro Abeliano di Bari. Cura corsi per adulti e studenti. Ha lavorato come aiuto regia e acting coach, in teatro e in sala di doppiaggio per Alberto Negrin, Fabrizio Romagnoli e Federica Tatulli.

 
 
Dal 21 al 23 ottobre 2011

Metamorphé in collaborazione con Bluestocking  presentano

* Tuttonostro

di Alessandro Di Marco, Valentina Reginelli, Claudio Renzetti

con Alberta Andreotti, Alessandro Di Marco, Michela Fabrizi, Giovanna Muschietti, Claudio Renzetti, Claudio Strinati

regia di Alessandro Di Marco e Claudio Renzetti

Link Video

 

foto tuttonostroCosa succede quando il desiderio si scontra con la paura, l’impossibilità e la burocrazia? Marta vuole un figlio ma Anna no, un figlio non lo vuole davvero. Paolo vorrebbe un figlio tutto suo, però non può e deve lottare col bisogno disperato che Maria ha di essere madre. Tra quattro mesi Marco e Andrea avranno un bambino con Laura e Andrea comincia ad avere paura. Tre storie che si accavallano e si sfiorano. Sei vite che cercano di tratteggiare i contorni sfuggenti di un’illusione. O forse di una realtà.

 

Metamorphé nasce per comunicare, esprimere emozioni e raccontare storie che hanno un senso profondo, attraverso un percorso artistico che si muove intorno ad un teatro vivo e appassionato. Tra le principali produzioni: Umane Gesta, L. Lupaioli –Opera del Mendicante, J.Gay – Il Minotauro, F. Dürrenmatt – Alla Voce Tripalio, liberamente tratto da “Il Tripalio” di Sara Rosenberg – Toro Seduto. Storie di normale disabilità, Michele Franco.

 

Bluestocking matura la scelta di unirsi in un’associazione nel corso di alcuni anni, durante i quali individua un linguaggio comune unendo le istanze profonde che muovono i singoli componenti verso il produrre teatro. Tra le principali produzioni: Di viscere e di cuore, scritto e diretto da L. Lupaioli – Bric a Brac, di L. Lupaioli, regia A. Di Marco – Pennuti, scritto e diretto da L. Lupaioli.

 
 
Dal 25 al 27 ottobre 2011

Tavole da Palcoscenico presenta

*L’incoronata

di Emanuele Tirelli

con Mariangela D’Amora

regia di Iolanda Salvato

Napoli, Piazza Carità, Palazzo Mastelloni.

 

lincoronataNella notte tra il 9 e il 10 settembre, il fantasma di Luisa Sanfelice appare in compagnia di sua madre per consumare la vendetta nei confronti di Ferdinando di Borbone. Il re, accanito contro di lei, l’ha condannata a morte rifiutandole la grazia chiesta dagli stessi reali napoletani. Incoronata madre della patria, rea di stato e fedifraga, Luisa ha salvato momentaneamente la Repubblica Napoletana del 1799 dalla congiura dei Baccher e, per questo suo sgarro, è salita al patibolo mentre parte dei suoi amici riusciva a ottenere l’esilio. Troppo parlata, poco conosciuta, molto invidiata: una donna innamorata della vita e della speranza, adesso fantasma ossessionato da Ferdinando che attende di liberarsi dal tormento attraverso l’assassinio.
Luisa Molina Sanfelice è “L’Incoronata”. Fantasma di se stessa, solo la definitiva esplosione di collera l’accompagnerà verso la liberazione dall’ossessione, mentre la comicità riuscirà spesso e volentieri a fare un sol boccone del “tragico”. Stavolta, l’incanto è quello della liberazione, dell’ascolto: è solo quando tutto è finito che tutto può iniziare davvero.

 

La compagnia Tavole da Palcoscenico è di recentissima formazione . Nasce per programmare ufficialmente il lavoro di un gruppo di professionisti che già da anni operano in sinergia facendo rivivere un teatro “dal gusto un po’ antico” fondato sull’idea della compagnia e non del “commercio”.
La regista Iolanda Salvato – già all’opera al fianco di registi come Cappuccio, Pugliese, Baldi ed attori come Imparato, Herlitzka, Lello Arena, Erica Blanc – ha amato e abbracciato questo progetto decidendo di portare in scena Mariangela D’Amora, attrice che vanta esperienze di studio e lavoro al fianco di alcuni dei maggiori registi e attori italiani come Lavia, Albertazzi, Melato, Adinolfi, Bonavera, Santagata, Moscato, Ghersi, Monetta e Paliotti. Il punto di partenza è il testo di Emanuele Tirelli, anch’egli tra i primi promotori di Tavole da Palcoscenico.

 
 
Dal 28 al 30 ottobre 2011 

Intergea presenta

* Nel nome del padre

di e con Terry Paternoster

regia di Domenico Laddaga

 

Primi anni Sessanta. Dopo la morte prematura del padre, Carmela trascorre la sua adolescenza con una madre frustrata e severa.
Gli anni passano e Carmela, ventisette anni, viene sedotta e violentata da un giovane forestiero.
Condizionata dai pettegolezzi di paese, si convince che denunciare quell’uomo potrebbe risultare sconveniente. E così la violenza subita si trasforma improvvisamente in una “buona occasione” per prendere marito. Il matrimonio di Carmela si rivela però un fallimento e la nascita della piccola Lucia non migliora le cose. La bambina troppo presto imparerà a capire la differenza fra il bene e il male “ma certe cose non si possono dimenticare…”

foto nel nome del padre

 

INTERGEA, nata nel ‘97, si occupa di progettazione, produzione e gestione di progetti teatrali (Nel nome del padre, Amore e Psiche, Libertà è partecipazione, Closer, Donna de Paradiso), musicali (Francesco Sossio Sacchetti, Michele Giuliani) e cinematografici (La misteriosa fiamma della regina Loana, L’ascensore, Roots, Non credea mirarti, Uno di noi, Il cielo non cade, Genesi).

 

Terry Paternoster dopo il Diploma d’Arte Drammatica si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo – Teatro e Arti Performative – alla Sapienza di Roma. Inizia la sua carriera professionale occupandosi principalmente di teatro. Riceve numerosi riconoscimenti come migliore attrice. Fra gli ultimi: Premio Radio RAI Microfono di Cristallo; Premio Imola per il Teatro, Chiave d’Argento consegnata dal presidente di giuria Roberto Herlitzka; Premio “In Breve” Teatro Puccini di Firenze. Nel 2010 con “Nel nome del padre” è finalista al Premio Calcante per la Drammaturgia (Siad). Nel 2011 pubblica con Arduino Sacco Editore “Lo Pozzo Magico”.

 

Domenico Laddaga, attore e regista. Dopo il diploma d’Arte Drammatica fonda, insieme ad altri giovani attori e sotto la guida del maestro Vito Cipolla (allievo di Orazio Costa) la compagnia teatrale “Le Vignacce” con la quale gestisce il Teatro “Maurizio Fiorani” di Canale Monterano.Firma la prima regia in uno spettacolo dedicato a Giorgio Gaber e continua da allora la sua carriera in teatro e nel cinema.

 
 
 
Dal 2 al 3 novembre 2011

AltredestinazioniTeatro presenta

* 7900 Meli – Storia di Sof’ja e Lev Tolstoj

Tratto dai diari di Sof’ja Andreevna Tolstaja

Drammaturgia Lorenzo Maria Mucci

con Luigi Ragoni, Elisa Proietti

regia di Lorenzo Maria Mucci

 

Foto di Jonathan ReticoLa lettura dei diari che Sof’ja tenne dal 1862 – anno in cui, 18 anni appena compiuti, sposò Lev Nikolaevič Tolstoj – fino al 1910, anno della morte dello scrittore, illuminano aspetti diversi di un sodalizio familiare durato 48 anni. Se letti in parallelo ai diari di Lev raccontano l’intrecciarsi di una relazione forte messa alla prova da malattie, crisi spirituali, tredici figli e numerosi lutti. Ci raccontano di una donna intelligente, con ambizioni artistiche e di un uomo dalla personalità complessa. Di una donna che pur amando profondamente il proprio compagno e ammirandone il genio rivendica comunque una propria autonomia.

È il racconto di una vita reale che fertilizza – o forse contamina – l’immaginazione dello scrittore. La realtà e la fantasia letteraria: da questo corto circuito nasce lo spettacolo. Rileggere quelle pagine nel tentativo di immaginare la vera vita ma anche di aprire uno spiraglio per guardare la vita confondersi con l’immaginazione.

 

Luigi Ragoni, diplomato presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, lavora e studia con registi nazionali ed internazionali quali Peter Clough, Michele Monetta, Massimo Navone, Maurizio Smidht, Marco Plini, Eleonora D’Urso, Maria Consagra. Lavora in produzioni nazionali come “La tempesta” di M. Navone e E. Di Liberato, “La disputa” di M. Navone e M. Ferriero andati in scena al Piccolo Teatro di Milano. Da alcuni anni lavora anche come docente stabile al Teatro Goldoni di Livorno e con alcuni suoi laboratori su scala nazionale.

 

Elisa Proietti , diplomata presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, lavora tra gli altri con Kuniaki Ida, Maria Consagra, Virginio Gazzolo. All’interno della compagnia italo-corsa “A.R.I.A” lavora al fianco di Patrick Palmero come attrice ed assistente alla regia durante il Festival di Napoli 2010. Per Mimmo Sorrentino recita al Teatro Crt di Milano nello spettacolo “Vado Via”.

 

Lorenzo Maria Mucci, regista, collabora da molti anni con la Fondazione Teatro di Pisa e con docenti di recitazione nazionali e internazionali. Sempre per la Fondazione Teatro di Pisa ha diretto numerosi spettacoli tra cui le prime nazionali di Michel Azama: “Croisades” (2002) e “Iphigenie ou le péché des dieux” (2004). Ha tradotto e pubblicato “Medea-Black” di Michel Azama (ETS, 2004) e “Ancora la tempesta” di Enzo Cormann (ETS, 2007).

 
 
Dal 4 al 6 novembre 2011

foto stelle danzantiAssociazione Culturale InArte presenta

* Stelle danzanti – storie di donne dalle carceri

scritto, diretto e interpretato da Chiara Tomarelli
in collaborazione con Linda Dalisi

 

Il teatro come mezzo e luogo di unione civile e sociale dove, senza censura, la memoria diventa riflessione per una crescita collettiva che passi attraverso la conoscenza. Il progetto ‘Stelle Danzanti’ si ispira al teatro di narrazione e alla forza penetrante del teatro civile. A partire dalle testimonianze delle donne (detenute e poliziotte penitenziarie) il lavoro di ricerca dell’autrice riflette e analizza l’istituzione stessa del carcere. Lo spettacolo tenta di ricostruire il femminile stesso ed i suoi aspetti intrinseci con l’obiettivo di ‘aprire’ la porta carraia al pubblico, attraverso un gioco di fuori e dentro il luogo. Fisico, mentale, emotivo.

 

 

Chiara Tomarelli si forma presso la Scuola D’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’. Lavora con registi quali Peter Stein, Alexader Popovsky, Anton Milenine, Walter Le Moli, Pierpaolo Sepe, Claudio Longhi, Massimo Navone. Si perfeziona presso la scuola europea Ecole Des Maitres sotto la guida di Jan Fabre, debuttando nello spettacolo ‘Sangue, sudore e lacrime’. Collabora con Veronica Cruciani alla regia de ‘Il mondo salvato dai ragazzini’ di Elsa Morante, è attrice-autrice de ‘L’anima innamorata’ omaggio alla poetessa Alda Merini. Lavora con il regista colombiano Juan Diego Puerta Lopez per il testo ‘Il sapore della cenere’ contro gli abusi dei diritti umani che debutta al Museo Pecci di Prato e all’Eliseo di Roma. Mette in scena Donna Bomba, testo sulle donne kamikazee scritto dalla pluripremiata drammaturga croata Ivana Sajko presentato al Piccolo Jovinelli e al Napoli Fringe Festival‘09. Cura il progetto ‘Madonne di Beslan’ sulla strage della scuola di Beslan documentata attraverso gli scritti di Anna Politkovskaja con cui vince il concorso MArteLive ‘09, il premio della critica teatroteatro.it ed il premio Festival Donna mostra Donna. Finalista al concorso Dodici Donne Atcl e al premio Giovani Realtà Teatrali di Udine. 

 
 
Dall’8 al 10 novembre 2011

Gocce di Scena presenta

* Gocce

di Beatrice Aiello

con Beatrice Aiello, Camilla Bianchini, Alessandro Calabrò, Giulia Chemeri, Anna Colautti, Riccardo Petrozzi.

regia di N. Desmond

video a cura di Francesca Mazzoleni

NUOVA PRODUZIONE


 

gocceCorpi esaltati, mortificati, ignorati, corpi affezionati al proprio dolore. Cosa scatta nella mente di chi subisce? Perché non denuncia, perché giustifica, perché si eccita e perché invece reagisce? E soprattutto qual è il confine tra gioco delle parti in una coppia e vera e propria molestia morale? Prima dell’aggressività fisica esiste una violenza silenziosa che si annida in piccoli atti perversi e quotidiani: sottintesi, sarcasmo, umiliazioni sottili, messaggi ambivalenti. Ma c’è qualcosa che impedisce di interrompere questo ciclo distruttivo quanto magnetico… Chiacchere in una sala d’attesa medica. La cura è forse nell’asimmetria. Ogni personaggio reagisce a suo modo, suggerendoci il punto di vista di chi l’amore lo centellina con disprezzo e di chi, assetato, cerca disperatamente di bere ogni goccia che vede cadere di questo dolceamaro distillato.

 

Beatrice Aiello, ideatrice dello spettacolo, si è formata presso l’YD’Actors di Yvonne D’Abbraccio, col quale collabora dal 2004. Tra le produzioni YD’Actors cui ha preso parte ci sono “Fuga di Mezzanotte”, “Mouline Rouge”, “Un tram che si chiama desiderio”. Impegnata in un progetto teatrale diretto da Giorgio Albertazzi, ha all’attivo due serieTV per Rai Uno (Il commissario Rex 5, Che Dio ci aiuti) ed esperienze che spaziano dal cinema al teatro classico e contemporaneo.

 

Camilla Bianchini esordisce al festival Teatro Classico Giovani e si diploma alla scuola Teatro Azione. Prende parte a “Le conseguenze dell’amore” e “Antigoni”, regia di M. Blanchi. Sta preparando uno spettacolo di M. Rizziconi.

 

Giulia Chemeri diplomata presso l’accademia Teatro Azione, recita in “Antigoni” di Marco Blanchi e realizza due cortometraggi per la regia di A. Tano e S. Pupino.

 

Anna Colaiutti attrice e ballerina, ha studiato con I. Del Bianco e C. Censi. Collabora con la compagnia di Anna De Bartolomeo, affermata nel territorio pugliese.

 

Riccardo Petrozzi studia diversi aspetti della pratica teatrale con G. Fares, A. De Magistris, C. Censi, A. Pangallo e si cimenta in tanti generi, da Beckett a Shakespeare, Pirandello, Brecht e commedie a canovaccio. Un film in preparazione.

 

Alessandro Calabrò studia presso il Musical Theatre Academy di Roma e si perfeziona a Londra. Recita in musical tra cui “Cleopatra”, “Grease”, “Hair”, “Company”. Spazia dal teatro classico e di ricerca, alla fiction e alla pubblicità.

 

Francesca Mazzoleni, regista, fotografa e autrice, con il suo corto “Shonhauser Allee”, realizzato a Berlino, ha vinto il premio 35mm dell’International Experimental film&video del Festival del Cinema di Roma.

 
 
Dall’11 al 13 novembre 2011

Alambristas in collaborazione con O Thiasos presentano

* Mater

dai testi di Aldo Nicolaj

con Valeria Berdini e Laura Squarcia

regia di Elisabetta De Vito e Ciro Scalera

NUOVA PRODUZIONE

 

foto materSe camminando per strada qualcuno ci fermasse e ci chiedesse di giocare con lui, con un previo tacito accordo clownesco del “NON PUOI DIRE NO” all’associazione di idee, e ci dicesse: Mater? Qual è la prima parola, idea, immagine che potrebbe venire agli occhi e alla mente? Mater è un tentativo d’indagine intorno al binomio femmina-madre che ha avuto inizio dall’incontro del nostro sguardo con quello di un autore graffiante e ironico come Aldo Nicolaj. Dalla sua scrittura capace di interrogare la realtà svelandone ipocrisie e falsi luoghi comuni sono nate tre figure femminili, tutte rispondenti ai secolari dogmi e luoghi comuni, secondo cui ogni donna, per essere felice dovrebbe sposarsi e mettere su una famiglia costituita da un maschio e una femmina, ergendosi così a custode della prole e del focolare. Quando e quanto la famiglia è il luogo della felicità in assoluto? Ma soprattutto, una mater amorosa è sempre sinonimo di comprensione, guida, affetto incondizionato?

 

Elisabetta De Vito, attrice e regista, si forma nel Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da G. Proietti (1983-1985). Lavora al cinema, in televisione e in teatro con registi e attori tra i quali G. Proietti, P. Garinei, I. Thulin (premio miglior regia Vanda Capodaglio ‘85), L. Magni, Pupi e A. Avati, E. Crialese, C. Vanzina, D.Verde, F. Insinna, G. Tirabassi, E. Coltorti, C. Alighiero, N. Pistoia, P. Triestino. Finalista al ‘premio Le maschere’, già ‘premio Olimpici’ del teatro italiano ’11, con G. Lazzarini e M. Marigliano come migliore attrice non protagonista.

 

Ciro Scalera, attore, autore e regista, inizia la sua carriera nel 1980 sotto la regia di E. De Filippo e R. De Simone. Ha collaborato, fra teatro, cinema e televisione, con A. Sordi, N. Manfredi, U. Tognazzi, G. Giannini, P. Avati, C. Verdone, G. Proietti, G. Morandi, M. Vitti, E. Squarzina, E. Crialese, G. Seagal, M. Abraham.

 

Valeria Berdini lavora con Rosa Masciopinto e i Fools portando avanti da anni le tecniche del teatro di improvvisazione, clown e del recitar cantando.

 

Laura Squarcia, laureata in regia al DAMS con una tesi su Aldo Nicolaj, si perfeziona con S. Luzzi, G. Scarpati, G.Salvetti, T. Bergamaschi, N. Venturini, N. Romano e studia i canti tradizionali con Francesca Ferri. Aiuto regista di vari registi tra cui P. Triestino e R. Silvestri. Studia, inoltre, il tema dell’educazione al teatro partecipando e tenendo incontri e seminari.

 

 
 
Dal 15 al 17 novembre 2011

Lady Godiva Teatro presenta

* Adesso

1 anno 6 mesi 6 giorni 13 ore 15 minuti

scritto, diretto e interpretato da Stefania Pascali

NUOVA PRODUZIONE

adesso 1 anno 6 mesi 6 giorni 13 ore 15 minutiAgata è una donna dal carattere forte, passionale e al tempo stesso insicuro che si trova a dover traslocare esattamente nel momento in cui crede di aver superato la sua più forte delusione amorosa. Cerca di farsi forza per riordinare il caos che c’è in casa e nella sua testa ma quegli scatoloni sono diventati ormai il suo incubo: “Prima di mettere a posto fuori dovrei mettere a posto dentro”. Il momento di crisi post-abbandono sembra essere ormai passato quando riceve la notizia che il suo amore folle, la sua passione travolgente, insomma il suo ex sta per sposarsi. Dopo una lunga, tragi-comica meditazione Agata decide di andare a salutarlo per l’ultima volta. Ma sarà davvero l’ultima?

Stefania Pascali, attrice e scrittrice, si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma. Partecipa a diverse produzioni tra cui Enrico V (regia di M. Mesciulam), Holy Day, Morte di un commesso viaggiatore, e Svet (regia di M. Sciaccaluga). Lavora con Paolo Giorgio, Alberto Giusta e Marco Ghelardi ed è protagonista con Paolo Bonacelli de Il nome di Gesù (regia di A. Liberovici). È stata diretta da Mario Jorio con uno studio sul Riccardo III. Prossimamente sarà pubblicato un suo romanzo.

 
 

Dal 18 al 20 novembre 2011

KIT – Kairos Italy Theater presenta

Lydia Biondi in

* Sister, Cousin, Aunt  (Sorella, Cugina, Zia)

con Giulia Adami, Laura Caparrotti

tradotto e adattato da Laura Caparotti e Dave Johnson

regia di Laura Caparrotti

NUOVA PRODUZIONE

 

foto sister cousin auntIl testo è costruito su tre figure femminili in attesa e si basa su una visione multifocale del rapporto uomo-donna. Narrata attraverso le loro chiacchiere all’apparenza banali, la storia ruota attorno all’attesa di due uomini, entrambi marines: Jimmy, rispettivamente fratello, cugino e nipote delle tre e Roman, fidanzato di zia Louise.

 

Attraverso i discorsi, che vanno di pari passo con la lettura dell’ Ars Amatoria di Ovidio (I secolo a .C.), emergono diversi punti di vista femminili rispetto alla visione della figura maschile e mentre vengono a galla tremende verità nascoste si evidenzia un sottile parallelo fra le vicende umane ed il contenuto del poema.

 

Lo spettacolo è parte di un più ampio progetto di Teatro in traduzione (©KIT 2011), tramite il quale KIT intende aprire una finestra dall’Italia verso il mondo, concentrandosi su testi di provenienza internazionale, rigorosamente offerti nella loro prima traduzione in italiano. Un focus sulla traduzione che significa anche trasposizione ed adattamento, per indagare un momento delicato e profondo in cui attraverso la proprio cultura e il proprio linguaggio si presentano culture e linguaggi differenti. Per osservare un altro contesto sociale con gli occhi di coloro che lo hanno incontrato e tradotto.

 

Definita dal famoso giornale Huffington Post “compagnia degna di nota”, la KIT opera da più di dieci anni in Italia e in America per incentivare gli scambi culturali promuovendo e diffondendo la cultura internazionale in Italia e quell’italiana oltreoceano. KIT è la principale compagnia italiana teatrale a New York e produce lavori di autori italiani, presentati in lingua originale e in inglese. Nel corso degli anni, la KIT ha prodotto spettacoli teatrali ed eventi culturali come presentazioni di libri, mostre, classi, concerti con la partecipazione di grossi nomi della cultura italiana e internazionale. In Italia, in particolare, KIT ha presentato prime teatrali quali “Il primo uomo nudo” di Silvano Ambrogi, al Teatro dei Satiri e al teatro dell’Orologio, “Gli Esonerati” di Jessika Blank, Prima Europea al Fontanone del Gianicolo (2000), e “Buio. me, maybe.” di Marianna di Mauro, presentato al TeatroDueRoma per la rassegna Sguardi S-velati 2010

 

 

 

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