100 POSTI IN EQUILIBRIO TRA CULTURA E CULTURE      

Teatro Due Roma | Teatro stabile d'essai

teatro due roma - accessibile


UN’INFRASTRUTTURA TERRITORIALE INDISPENSABILE

 

Siamo convinti che la nascita e/o l’affermazione di Poli permanenti di promozione formazione e ospitalità, corrisponda all’indispensabile necessità di costruire, insieme ai territori e alle amministrazioni pubbliche, un’infrastruttura stabile moderna e innovativa di sostegno al ricambio generazionale. Il tutto passando attraverso l’educazione a un corretto utilizzo delle nuove tecnologie: che siano strumenti di approfondimento, non di banalizzazione; di interazione delle intelligenze, non semplice gioco o fuga dalla vita reale. I risultati li vedremo tra qualche anno, ma in alternativa scivoleremo in fondo a tutte le graduatorie dei Paesi industrializzati. Crediamo che questo “investimento in infrastrutture” (meglio di un ponte sullo stretto di Messina) possa generare il volano psicologico (oltre a quello materiale) necessario per ripartire.

 

1985/2015 – l’Ass. Culturale Teatro Due Roma (che gestisce da sempre l’omonimo spazio) compie trent’anni. Ed il progetto artistico di questo prossimo triennio non può essere che speculare a quanto realizzato sostenuto e promosso in questo lunghissimo periodo in collaborazione con le istituzioni e con i privati che hanno contribuito allo sviluppo di questa nostra attività.

 

CANTIERI CONTEMPORANEI è il nome che abbiamo scelto per questo progetto e le principali linee guida che chiameremo schematicamente officine ne rappresenteranno la struttura. La prospettiva nasce dal desiderio e dall’esigenza di creare un ponte sempre più saldo tra la formazione artistica e l’inserimento nel mondo del lavoro, tra attività pedagogica ed esigenza di sperimentarsi a contatto con il pubblico. Costituirsi, dunque, come laboratorio di costruzione: una fucina di idee e di incontri, (da qui il nome del progetto) di reti e crocevia capaci di connettere accademia e teatro, formazione e lavoro, attori e pubblico.

 

In accordo con gli obiettivi didattico-culturali di quanti collaborano, a diverso titolo, al programma (Accademia Silvio D’Amico – A.T.C.L. – Choronde Progetto Educativo – ChiPiùNeArt Edizioni, Diverse Abilità – Succedeoggi – Studio 12 – Casa dello Spettatore ) proponiamo un progetto artistico-culturale attento alla drammaturgia delle giovani generazioni, alla creatività professionale emergente e alla formazione del pubblico, privilegiando l’utilizzo delle nuove tecnologie che possano non solo interagire nel progetto artistico come scenografie multimediali, ma che siano in grado di raggiungere la generazione e il pubblico del web.

 

Il progetto prevede, al fine di favorire il ricambio generazionale degli artisti e del pubblico, l’organizzazione e la promozione di

- rassegne di drammaturgia contemporanea
- residenze
- bandi per la presentazione di spettacoli realizzati da giovani compagnie e/o artisti anche in
- collaborazione con strutture più affermate
- pubblicazione di testi vincitori dei bandi
- individuazione di circuiti nazionali dove poter far esprimere le compagnie selezionate
- corsi di formazione per giovani artisti tesi al trasferimento di competenze tecnico/artistiche (Teatro delle ombre, Theater Dance Ability, scrittura scenica)
- incontri e conferenze programmatiche per l’informazione del pubblico


e si propone di contribuire all’innovazione nella fruizione teatrale, sfruttando le nuove tecnologie digitali per raggiungere e coinvolgere il giovane pubblico del web.

 

OFFICINA 1“Dal testo alla scena, dalla scena al testo”

Appuntamenti tra gli artisti in scena e gli studenti dei corsi di laurea in “Discipline delle spettacolo” delle tre Università di Roma, Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata, e dei master in Organizzazione di eventi dello spettacolo, Critica giornalistica, Scrittura drammaturgica dell’Accademia. L’obiettivo proposto è favorire, oltre alla formazione e al coinvolgimento del giovane pubblico, anche l’incontro tra le future professionalità del mondo dello spettacolo.

 

OFFICINA 2“Dalla scena alla rete”

Alcuni degli spettacoli in scena saranno contemporaneamente trasmessi in streaming (a cura di giovani professionisti del mondo della video-produzione Pixel Cake Visual Factory) sul sito internet del teatro http://www.teatrodueroma.it e su quello dell’ATCL Associazione Teatri Comunali del Lazio.Saranno coinvolte le radio locali per la diretta radiofonica degli appuntamenti teatrali durante l’intera manifestazione (Radio Roma Capitale, Radio Città Futura, Elleradio, Radio OndaRossa).

 

OFFICINA 3 “Per una spettatore consapevole”

Prima dell’ idea estetica, prima dell’ idea drammaturgica, c’è l’ idea etica: cosa devo dire, perché delle persone dovrebbero stare sedute e ascoltarmi, perché scelgo queste parole?” Così intendiamo condividere un’esperienza emotiva, intellettuale, etica e percettiva con il pubblico.Per ciascun allestimento: tavole rotonde, incontri tra pubblico e artisti in rassegna e/o esperti del mondo del teatro e della drammaturgia introdurranno la visione degli spettacoli, favoriranno il dibattito, la partecipazione e uno sguardo più consapevole. Saranno coinvolti i professionisti della Casa dello Spettatore, ente riconosciuto di formazione ed educazione del pubblico teatrale.

 

OFFICINA 4 ” I corsi e l’aggiornamento delle competenze”

Non c’è ricambio generazionale senza trasferimento e aggiornamento di competenze in grado di interagire con i nuovi linguaggi ed i nuovi strumenti tecnologici. Ecco dunque i corsi di Teatro delle Ombre e Theater Dance Ability, condotti da professionisti italiani ed internazionali (Alito Alessi, Canada, è il fondatore del metodo della Theater Dance Ability – Cesare Lavezzoli, formatosi con lo storica formazione Giocovita condurrà il laboratorio delle Ombre) ed inoltre le competenze per interagire con le “diverse abilità” sempre più preziose nel lavoro di tutti noi.

 

OFFICINA 6 “Bandi/Rassegne/Ospitalità/ Per una struttura che dispone di una sede fissa l’organizzazione di programmazioni serali che permettano la verifica di quanto progettato ed il confronto con il pubblico è insostituibile. Ecco quindi gli spettacoli, le rassegne ed i bandi snodarsi lungo l’arco della maggior parte dell’anno a sostegno e conforto delle prospettive perseguite. Dal 1985 ad oggi abbiamo promosso e presentato circa 400 testi di autore contemporaneo, 15 Rassegne di drammaturgia contemporanea, visti da circa 330.000 spettatori (la sala Teatro Due ha 100 posti).

 

OFFICINA 7 “Residenze”

A giugno/luglio verranno messe a bando due residenze per giovani compagnie formate da neo diplomati dell’Accademia Silvio D’Amico e dalla Scuola Paolo Grassi. Gli spettacoli che verranno messi in prova verranno poi presentati nel 2016 Teatro Due per una prima verifica in attesa di poter essere distribuiti nel territorio nazionale.

 

OFFICINA 8 “L’Editoria di settore”

Alcuni dei testi premiati nelle rassegne o partecipanti al bandi potranno essere pubblicati da case editrici che in sinergia con l’attività complessiva del teatro Due e di altri teatri potranno programmare le edizioni all’interno del triennio.

 

OFFICINA 9 “I Giovani incontrano i Vecchi”

Per l’anno 2016 prevediamo di stimolare l’incontro tra queste due categorie “abusate” Giovani/Vecchi attraverso residenze per l’allestimento di testi a due personaggi che permettano un confronto artistico tra un giovane attore/attrice ed un/una protagonista della scena contemporanea. Molti attori di chiara fama hanno aderito all’idea ma l’organizzazione non sarà facile. Ci stiamo lavorando.

 

OFFICINA 10 “Open space”

Prevediamo di dedicare un mese nel 2016 e un mese nel 2017 ad incontri trasversali aperti al pubblico dalla mattina alla sera tra artisti per confrontarsi sulle reali possibilità di accesso alla professione e agli spazi dedicati dalle istituzioni al ricambio generazionale e alle istanze delle nuove compagnie dello spettacolo dal vivo. L’esperienza del Teatro Valle tra le tante suggestioni negative che ha lasciato in molti di noi ci ricorda anche, però, che la nostra città ha una gran voglia di partecipare i luoghi della cultura e le iniziative che essi propongono, non solamente in qualità di spettatori ma anche in qualità di cittadini che fanno parte di quella stessa comunità che ospità gli spazi e ancor più quando quegli spazi sono finanziati anche con denaro pubblico.

 

Queste le principali linee che indirizzerano le attività del triennio 2015/17, compatibilmente con le risorse a disposizione, e che trovano già applicazione nel programma di attività del 2015 che qui di seguito proveremo a sintetizzare nei suoi appuntamenti principali.

 

RASSEGNA EX ALLIEVI ACCADEMIA SILVIO D’AMICO a cura di Roberta Azzarone (organizzatrice under 35)

Da gennaio 2015 Cantieri Contemporanei: Officina Promozionale a cura del Teatro Due Roma con il patrocinio dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”.

Due istituzioni riconosciute e apprezzate sul territorio romano e nazionale per la loro pluridecennale attività di for- mazione, didattica e promozione delle nuove creatività e professionalità del mondo dello spettacolo: il Teatro Due Roma teatro stabile d’essai e l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, che sposa il progetto patrocinando l’iniziativa promozionale.

Un prezioso spazio teatrale nel cuore della Capitale, il Teatro Due Roma, con la direzione artistica di Marco Lucchesi, da 30 anni “vetrina” e “cantiere” di formazione, produzione culturale, innovazione e promozione delle creatività emergenti e delle offerte artistiche di qualità e attente alle realtà del sociale e la prima (dal 1932) e più importante scuola nazionale di formazione di attori e drammaturghi, luogo che ha scritto la storia del teatro nazionale e che ha contribuito a fare di Roma il centro del mondo dello spettacolo italiano.

La collaborazione nasce dal desiderio e dall’esigenza di creare un ponte sempre più saldo tra la forma- zione artistica e l’inserimento nel mondo del lavoro, tra attività pedagogica ed esigenza d’ incontrare il pubblico.

Quest’officina di promozione accoglie quattro spettacoli proposti dagli ex allievi diplomati all’accademia: autori e registi e attori emergenti con testi inediti e ri-elaborazioni della drammaturgia tradizionale.

Progetti artistici nati, come spiegano gli ex allievi “….in maniera spontanea dalla inevitabile unione tra le forze e la volontà che spinge a creare insieme, dall’ entusiasmo, da una chiacchierata, da un gioco, da un sogno, dalla comune esigenza di condi- videre con un pubblico…..”

 

RASSEGNA A ROMA! A ROMA! a cura di Francesca De Sanctis

Dove aver sollevato il problema dalle colonne de l’Unità, Francesca De Sanctis ha deciso di accogliere l’invito di Marco Lucchesi, a promuovere e ospitare una rassegna teatrale con spettacoli presentati da artisti da tanto assenti negli ultimi anni sia dalla scena romana che laziale. Da qui nasce l’idea della rassegna “A Roma! A Roma!”, che nei mesi di febbraio e marzo porterà al Teatro Due attrici e attori con una lunga carriera alle spalle (da Ermanna Montanari a Laura Curino) ma anche artisti più giovani (da Instabili Vaganti a Ilaria Dalle Donne). Perché la questione riguarda diverse generazioni. Proviamo, dunque, a fare la nostra piccola parte. Aprire gli spazi anziché chiuderli, accogliere le compagnie e non respingerle, favorire l’interazione fra linguaggi diversi, mescolare le esperienze di artisti che abitano i teatri da molti anni con quelle di chi si affaccia su questo mondo da meno tempo, interrogarsi, stimolare dibattiti, provare a ragionare insieme, confrontarsi. Tutto questo sarà “A Roma! A Roma!” che nell’arco di due mesi ospiterà dodici compagnie provenienti da tutta Italia. Tanto teatro di narrazione, ma anche pupi siciliani e molti spettacoli di impegno civile. E ci sarà anche qualche piccola sorpresa, come il nuovo testo scritto da Stefano Massini per Barbara Valmorin, e più di un’anteprima. L’apertura sarà affidata all’attrice Ermanna Montanari (già premio Ubu e premio Duse) del Teatro delle Albe. Arricchiranno il programma gli incontri aperti con autori, attori e registi.

 

CONFERENZE: “La primavera eretica delle Albe”

Incontro con Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Massimo Marino. Approfondimento delle tematiche della Rassegna in corso e della storia dei gruppi che partecipano; testimonianza intellettuale resa alle nuove generazioni.

 

CORSO DI SCRITTURA “Le parole per dirlo” a cura di Nicola Fano e Andrea Carraro

Corso di scrittura narrativa e teatrale! Si chiama “Le parole per dirlo”, si svolgerà dal 12 marzo al Teatro Due ed è rivolto a tutti coloro i quali vogliano mettere alla prova le proprie capacità di scrittura. Ebbene, la prima domanda che un “aspirante studente” deve porsi è: perché sono qui, perché mi sono iscritto, che cosa mi aspetto da questo corso? Se volete imparare a scrivere una lettera commerciale o un trattato di fisica, avete sbagliato indirizzo. Ma se la lettera o il trattato volete recitarli, ossia volete renderli ascoltabili, allora forse avete scelto l’indirizzo giusto. Perché qui proveremo a “trasmettere” – più che a insegnare – i segreti della scrittura letteraria, l’arte del raccontare attraverso la parola scritta, ma non ci fermeremo a questo (ci sono mille corsi anche validissimi che si fermano a questo). No, noi faremo una cosa in più: dopo aver smontato e spiegato i meccanismi e i segreti della parola scritta, vi aiuteremo a trasformare le storie in un parole parlata. Le lezioni avranno un’impronta teorico/pratica e si articoleranno in tre fasi: prima bisogna imparare a leggere un testo, poi a smontarlo e infine a rimontarlo secondo la propria sensibilità di scrittore. Insomma: un corso di lettura, di scrittura narrativa e di scrittura teatrale in un colpo solo! Affiancheremo quindi ai concetti basilari della narratologia e dello studio del testo letterario, molte esercitazioni pratiche (da svolgere anche a casa) in modo che alla fine del corso sarete probabilmente in grado di scrivere un racconto di vostro pugno.

Non solo. Il corso avrà uno sbocco pratico preciso e prestabilito. La fase finale del corso produrrà direttamente l’adattamento teatrale di un classico che sarà letto in un evento pubblico al Teatro Due di Roma: un modo per saggiare immediatamente la tenuta scenica del risultato raggiunto dagli allievi. Il corso si articolerà in 24 lezioni di 2 ore ciascuna, ogni mercoledì e ogni venerdì (dalle ore 16.30 alle 18.30) a partire dal 12 marzo. Il corso sarà diviso in tre livelli. Quest’anno affronteremo il primo livello e partiremo con l’analisi di cinque classici della letteratura che sceglieremo insieme agli allievi nel corso della prima lezione, sulla base di un elenco di titoli suggeriti dagli allievi stessi al momento dell’iscrizione.

 

Docenti, oltre a qualche sorpresa, saranno due firme ben conosciute dai lettori di Succedeoggi:

 

Andrea Carraro, scrittore e un recente passato da direttore editoriale della Gaffi Edizioni, è conosciuto soprattutto per Il branco (Theoria, 1994, diventato anche film da lui stesso sceneggiato con il regista Marco Risi), ma autore di molti altri libri pubblicati con le maggiori case editrici italiane: L’erba cattiva (Giunti, 1996), La ragione del più forte (Feltrinelli, 1999), i racconti de La lucertola (Rizzoli, 2001), i romanzi Non c’è più tempo (Rizzoli, 2002), Il sorcio (Gaffi, 2007) e Come fratelli (Barbera editore, 2013). È uno scrittore rimasto sempre fedele – anche andando in controtendenza rispetto alle mode culturali del proprio tempo – a un’idea di letteratura fondata sull’osservazione diretta e non edulcorata della realtà.

 

Nicola Fano è giornalista, storico del teatro e autore teatrale. Ha pubblicato tra l’altro: Vieni avanti, cretino! (Theoria, 1993), De Rege Varietà (Baldini Castoldi Dalai 1998), Le maschere Italiane (Il Mulino, 2001), La satira prima della satira, (Rizzoli, 2007), Gli italiani di Shakespeare (Gaffi, 2008), Garibaldi, l’illusione italiana (Baldini Castoldi Dalai, 2010), Ferribbotte e Mefistofele (Exorma, 2011), La tragedia di Arlecchino (Donzelli, 2012). Per Einaudi ha curato: Teatro di varietà di Ettore Petrolini (2004). Ha scritto i copioni di oltre una dozzina di spettacoli teatrali (spesso riduzioni o adattamenti o riscritture di classici) interpretati o diretti, tra gli altri, da: Giorgio Al- bertazzi, Antonio Calenda, Gioele Dix, Antonello Fassari, Sebastiano Lo Monaco, Simona Marchini, Giancarlo Nanni, Angela Pagano, Armando Pugliese, Alvia Reale, Tosca e Massimo Venturiello..

 

BANDO “DOIT festival” Drammaturgie oltre il teatro a cura di Angela Telesca (under 35)

Un progetto di promozione culturale che articola la scrittura teatrale con la pubblicazione dei testi e la loro circuitazione.Tre parole chiave per promuovere artisti emergenti (under 35), individuare proposte sceniche innovative e alimentare una rete di relazioni che superi il contesto locale. Il DOIT festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro è pensato per essere un ponte d’accesso e uno stimolo alla creatività delle nuove generazioni, un luogo di incontro per progetti di ampio respiro, una fucina per giovani autori, attori e compagnie. Uno spazio di concreta visibilità per i gruppi emergenti che operano nelle periferie della scena nazionale, rivolto soprattutto, ma non solo, ad artisti e compagnie che operano nel sociale.L’obiettivo è quello di valorizzare le proposte più originali ed innovative, offrendo al nuovo giovane pubblico cinque settimane di programmazione “oltre il Teatro”. Per la prima edizione del Festival, il Teatro Due Roma – polo di promozione formazione e ospitalità – e l’Ass. Cult. ChiPiùNeArt, impegnata in attività di promozione culturale e produzione editoriale, condividono l’impegno a promuovere l’incontro delle giovani compagnie con il nuovo pubblico e con operatori culturali nazionali ed internazionali, per favorire il fisiologico passaggio delle migliori compagnie ospitate al più ampio circuito europeo.

 

LABORATORI di Teatro d’Ombra

Premessa Le continue sollecitazioni tecnologiche, incidono sulla formazione culturale della società contemporanea. Soprattutto il percorso di crescita dei giovani è sottoposto a continui stimoli virtuali che troppo spesso rendono ardua la perce- zione e l‘elaborazione personale degli impulsi esterni. In questo nuovo contesto culturale metropolitano l’educazione al teatro e in particolare al teatro d’ombra, è uno strumento pedagogico trasversale, in grado di incidere profondamente sulla crescita della persona nella sua interezza cognitiva ed emotiva. La proiezione di un ‘ombra’ su uno schermo bianco è un’esperienza sicuramente sensoriale, ma soprattutto emotiva e poetica che racconta un primo dialogo possibile tra la realtà e la fantasia. Lavorare con l’ombra attraverso momenti di gioco, di osservazione e di teatralizzazione, ci mette in contatto con la nostra identità e al contempo apre ad una dimensione magica, in cui liberare e sviluppare la propria immaginazione e forza creativa. La mediazione del gioco teatrale e il rispetto di alcune regole, prima fra tutte quella della sospensione del giudizio nei confronti degli altri e di se stessi, consentono a tutti, in poco tempo, di trovare uno spazio adeguato e una propria di- mensione espressiva e creativa che tenga conto delle specificità e delle possibilità individuali.

 

 

Cesare Lavezzoli, progettista luci, ha lavorato come responsabile tecnico per Teatro Gioco Vita-Teatro Stabile d’Innovazione, specializzandosi nella tecnica del “Teatro d’Ombra“. Ha lavorato con diversi registi tra i quali Luca Ronconi e coreografi come Mauro Bigonzetti direttore dell’Aterballetto, ha collaborato con il Piccolo Teatro di Milano e Charleville- Mezieres-Istituto Internazionale della Marionetta, partecipando a numerosi festival internazionali.

 

Alessandra Antinori, attrice tra gli altri ha collaborato con Carlo Quartucci, Giorgio Albertazzi, Lindsay Kemp, Elio De Capitani, Federico Tiezzi, Ferdinando Bruni, Altroteatro. Laureata con lode all’Università la Sapienza di Roma in Lettere-Storia del Teatro, diplomata attrice presso “Studio Alessandro Fersen”, ha studiato tecnica Graham, Limon e Contact-Improvvisation.

Docente di azione scenica e recitazione ha tenuto laboratori per le scuole e per il corso di “Ricercatori d’ombra”, organizzato dallo “IAL-Regione Emilia Romagna”. Dal 1999-2005 ha collaborato come consulente artistica e didattica con “Teatro GiocoVita-Teatro Stabile d’Innovazione”.

 

THEATER DANCEABILITY TEACHER CERTIFICATION COURSE

a cura di Alito Alessi

 

Struttura e caratteristiche del corso

Il corso Theater DanceAbility Teacher Certification si rivolge a persone che intendono favorire processi d’inclusione sociale attraverso le arti sceniche.

Il metodo e le tecniche utilizzate per l’insegnamento sono chiare e definite, ma non si tratta di ricette precostituite. Le strategie adottate nella progettazione permettono ad ognuno di emergere, facilitando l’espressione sia individuale che di gruppo. IlCorsoTheaterDanceAbilityTeacherCertification evidenzia come sia possibile lavorare con gruppi misti, come adattare il proprio stile d’insegnamento ad ogni partecipante, come lavorare con gruppi di diversa dimensione e tipologia, e come presentare le performance.

 

Contenuti

esercizi di base per introdurre i concetti fondamentali dell’improvvisazione di movimento accessibile a tutti • elementi per guidare i partecipanti alla consapevolezza delle proprie potenzialità di movimento e comunicazione • esplorazioni di movimento e regole di gioco: da soli, in coppia, in piccoli e grandi gruppi • indicazioni per mettere i gruppi in condizione di creare le loro performance
I partecipanti al Corso, basandosi sulla loro esperienza, svilupperanno competenze e materiali appropriati per realizzare percorsi adatti alle loro comunità di riferimento. Più di 400 persone, con e senza disabilità, hanno già frequentato il Theater DanceAbility Teacher Certification Course in diversi paesi dal 1996. Gli insegnanti formati hanno continuato a sviluppare e ampliare le comunità di arte inclusiva in tutto il mondo.

Theater Dancebility Teacher Certification Course è strutturato in 4 settimane di formazione a tempo pieno.

Settimana 1: Introduzione alla Theater DanceAbility Gli studenti imparano ad identificare le possibilità fisiche e i “denominatori comuni” di ogni nuovo gruppo con cui la- vorano affinché nessuno sia escluso. Imparano come applicare il nucleo base di esercizi Theater DanceAbility che può essere rivolto a qualsiasi gruppo, per quanto eterogeneo Attraverso un gran numero di proposte ed esercitazioni, i partecipanti imparano a considerare gli elementi base della comunicazione corporea, della relazione, e come dar forma alla danza attraverso l’improvvisazione.

Settimana 2: Integrazione della Contact Improvisation In questa settimana gli studenti imparano a improvvisare attraverso il contatto fisico esplorando i seguenti concetti: rolling (rotolamentoincontatto), uso della forzad ’inerzia, organizzazione dei supporti a sostegno del peso, appoggiarsi e dare peso, controbilanciare, rilasciare, avere cura dell’incolumità fisica nel lavoro corporeo. Gli studenti continueranno, in questa settimana, ad approfondire la comprensione e la pratica del non-isolamento/dell’inclusione e di come co- municare attraverso il movimento mediante le improvvisazioni strutturate e il dibattito in plenum.

Settimana3: Collaborazione Artistica & Variazioni sul Tema Gli studenti apprendono come adattare il programma delle loro lezioni e gli stili d’insegnamento in base alle caratteristiche specifiche dei partecipanti. Gli studenti imparano esercizi appropriati per bambini, per non vedenti, non udenti, per sordomuti. I corsisti/insegnanti apprendono anche come favorire lo sviluppo delle potenzialità dei loro studenti, facilitando la collaborazione in piccoli gruppi per la creazione di coreografie. I corsisti/insegnanti, imparano come insegnare, valutare, e restituire feedback sulle coreografie e sulle performance.

Settimana 4: Integrare Contenuti e Pratiche per Insegnare In questa settimana conclusiva, i corsisti sperimentano come coniugare diversi tipi di laboratorio Theater DanceAbility, compreso il modo di prevedere la durata appropriata di un laboratorio in funzione del gruppo, e come scegliere il materiale adeguato. In questa fase sono previste una o due giornate aperte al pubblico, per esercitazioni di conduzione in team. Alito Alessi darà agli studenti/insegnanti un feedback sull’ipotesi del piano di lezione presentato e gli stessi riceveranno un feedback sia da parte degli studenti esterni che da parte di Alito Alessi a lezione avvenuta.

Nella fase conclusiva del programma di formazione sarà individuato un luogo per un’esibizione aperta al territorio. Il corso è condotto in lingua inglese da Alito Alessi con traduzione simultanea in italiano. Verrà richiesto ad ogni partecipante di firmare un documento di adesione alle Linee Guida professionali della Theater Dance Ability.

Alla fine del Corso i partecipanti riceveranno su supporto CD, un manuale in Theater DanceAbility creato da Alito 12Alessi oltre al materiale didattico già distribuito durante il training. Tutto il materiale sarà fornito in lingua inglese. La versione in italiano del manuale è attualmente oggetto di traduzione e verrà consegnata non appena ultimata.

 

Attestato

A conclusione dell’intero programma di formazione, previa valutazione di Alito Alessi, sarà rilasciato il Theater DanceAbility Teacher Trainer Certification che autorizza l’uso del marchio DanceAbility per la conduzione di laboratori di DanceAbility. E’ necessario garantire una frequenza continuativa e costante durante tutto il periodo di svolgimento del corso per assicurare un buon apprendimento e una crescita del gruppo.

 

Partecipanti

Saranno ammesse al corso persone abili e disabili con attitudine alla conduzione di attività di gruppo legate ai linguaggi espressivi (teatro, danza, musica, movimento creativo) e/o ad attività motorie (psicomotricità, educazione fisica, discipline motorie). Attori, insegnanti di danza, performers, educatori, operatori sociali, danzatori e chiunque si adoperi per favorire l’integrazione di persone con diverse abilità.

Questa edizione del corso è a numero chiuso (max 28 partecipanti) e si rivolge unicamente a persone residenti in Italia. In caso di esubero delle richieste verrà data la precedenza a chi abbia già maturato un’esperienza in Theater DanceAbility.

 

Luogo, calendario, orario

Il Corso di svolgerà a Roma presso il Teatro Due Date di svolgimento: Settembre 2015: 8, 9, 10, 11, 12, – (riposo Domenica 13 – Lunedì 14) – 15, 16, 17, 18, 19, (riposo Domenica 20 – Lunedì 21)-22,23,24,25,26,(riposoDomenica27 -Lunedì28),29,30 Ottobre 2015: 1, 2, 3. Orario: dalle 10,00 alle 17,30 (6 h al giorno più un’ora e trenta di pausa pranzo) Giorni effettivi di formazione: 20 giorni Ore complessive di formazione: 120 h.

Alito Alessi è Direttore Artistico del Joint Forces Dance Company (JFDC) costituita nel1986pressolaUniversity of Oregon, e fondatore di DanceAbility International. Conosciuto a livello internazionale come coreografo e insegnante pionieristico nel campo della Contact Improvisation della danza e disabilità, Alessi inizia a formare insegnanti in DanceAbility nel 1999, si occupa della formazione di insegnanti di danza in varie discipline per rendere le loro classi più accessibili alle persone con disabilità. Continua a lavorare a stretto contatto con diverse compagnie di danza integrata in più di sette paesi, come consulente, co-insegnante e coreografo, attualmente sta scrivendo un libro sul metodo DanceAbility. Con JFDC Alito Alessi si esibisce in tutto il mondo. Nel 1995, inizia a danzare con un partner in sedia a rotelle in molte scuole pubbliche coinvolgendo migliaia di bambini per sensibilizzarli all’arte e risvegliare l’attenzione sulle potenzialità delle persone con disabilità. Un altro modo unico in cui raggiunge un pubblico molto ampio è con le parate di strada “Street Performance Parades”. Dal 1982, Alessi promuove la Breitenbush Contact Improvisation Conference and Jam, e produce più di 20 festival di danza che vedono impegnati danzatori di fama internazionale e locale, artisti di danza con disabilità, sociologi e altri studiosi e ricercatori nei settori correlati.

 

LEI - Rassegna a cura di Marco Lucchesi

 

Uno sguardo sul mondo con un privilegio di genere.

 

ll teatro greco pullula di figure femminili memorabili: Medea, Elena, Fedra, Antigone, Elettra, Ecuba. Le letterature moderne hanno attinto a queste figure del mito e della letteratura per creare immagini sovversive e inquietanti, e anche per salvarle dalle 'calunnie' del mito antico. Un percorso didattico può utilizzare i testi classici, letti in traduzione, come confronto e contrasto sulla caratterizzazione dei personaggi femminili nelle letterature moderne.
La storia greca ricorda poche donne: nulla di paragonabile alla regina Elisabetta d'Inghilterra, e nemmeno a Livia, influente moglie dell'imperatore Augusto. Al contrario, il mito greco, e il teatro greco in particolare, pullula di figure femminili memorabili: Medea, Elena, Fedra, Antigone, Elettra, Ecuba, Cassandra, Clitennestra. Già i greci antichi si interrogavano sulla disparità tra il ruolo pubblico delle donne, che era ridottissimo, e l'importanza dei personaggi femminili nei loro testi letterari. Se nell'Atene di età storica le donne erano giuridicamente e politicamente marginali (nonostante le malignità sul potere di Aspasia, la compagna di Pericle), nella letteratura che parlava di Micene e di Troia, di Corinto e di Tebe, le donne contavano: scatenavano guerre (Elena), sfidavano i sovrani (Antigone), si ribellavano ai mariti (Medea). Le polarità del comportamento femminile esplorate nel teatro classico mettevano in scena inquietudini fortissime, che le letterature moderne hanno ripreso soprattutto nei tempi più vicini a noi.

Il paradosso più grande consiste nel fatto che questi personaggi femminili 'forti' erano recitati da attori maschi (come nel teatro di Shakespeare). Platone, nella Repubblica, criticava questa pratica: chi recita personaggi moralmente condannabili o psicologicamente deboli (una donna che si dispera per amore) acquisisce le loro caratteristiche anche nella vita reale. Questa condanna del teatro eserciterà grande influenza, e sarà ripresa, anche nel dettaglio degli argomenti, dai puritani nell'Inghilterra del XVII secolo.
E, d'altra parte, che i personaggi femminili siano rappresentativi del teatro in quanto tale è evidente dal famoso monologo in cui Amleto, dopo aver visto un attore recitare la parte di Ecuba, si chiede:

non è mostruoso
che quest'attore, in una mera finzione,
in un suo sogno di passione, possa tanto forzare
la sua anima al concetto che per il suo operare
tutto il suo volto è impallidito, lacrime
nei suoi occhi, disperazione nel suo aspetto,
la voce rotta, e l'intera funzione
che s'adattava con le forme alla sua idea?
E tutto per niente. Per Ecuba! Cos'è
Ecuba per lui, o lui per Ecuba,
che debba piangere per lei? Che farebbe
se avesse il motivo e la spinta alla passione
che ho io?

La passione, il dolore femminile, diventa un modello per il dolore e la passione degli uomini nella vita: senza distinzioni tra uomini e donne. Anzi: il personaggio femminile, proprio perché la cultura greca antica spesso considerava le donne più prone all'emotività, viene utilizzato dagli uomini per esplorare stati emotivi che a loro sono normalmente preclusi.
Una lettura dei testi antichi può illuminare per gli studenti non soltanto le numerose influenze sulla letteratura italiana, ma le scelte, a volte molto differenti, adottate dalle letterature moderne e contemporanee per parlare di temi simili.

 

 

 

Per il 2016 sono in cantiere diversi progetti di promozione, formazione ed ospitalità in linea con quanto già approntato di cui daremo conto non appena definiti.

 

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